In breve
La SEO ti porta tra i risultati di Google, la GEO nelle risposte scritte dalle AI.
Le basi sono le stesse: sito leggibile, pagine utili, informazioni chiare e affidabili.
L'ordine giusto per partire: prima la SEO, poi la misura delle risposte AI e le menzioni.
Chi cerca «geo seo» di solito si fa una domanda precisa: con le AI che rispondono al posto di Google, quello che ho fatto finora per il sito vale ancora? La risposta breve è sì, con qualche aggiunta. In questo articolo mettiamo a confronto GEO e SEO: cosa cambia davvero, cosa resta uguale e da dove partire se hai un'attività e poco tempo.
Lo diciamo subito: vendiamo un prodotto che lavora su entrambe. StrateCo è un'intelligenza artificiale che segue il marketing di un'azienda con sei agenti, uno per ogni mestiere, e funziona anche se non hai nessuno che si occupi di SEO. Enrico, l'agente della SEO, fa anche le misure sulle AI: le trovi più avanti, con i loro limiti.
Le due definizioni, in breve
SEO significa ottimizzazione per i motori di ricerca: è il lavoro che fa comparire le pagine del tuo sito tra i risultati di Google quando qualcuno cerca ciò che offri.
GEO sta per Generative Engine Optimization. Il nome viene da uno studio presentato nel 2024 e indica il lavoro che aumenta le probabilità di essere nominati nelle risposte scritte dalle AI: ChatGPT, Gemini, Perplexity, le AI Overview e l'AI Mode di Google. Trovi anche le sigle AEO e LLMO: in pratica parlano della stessa cosa.
GEO e SEO a confronto
SEO | GEO | |
|---|---|---|
Dove vuoi comparire | Nei risultati di Google | Nelle risposte delle AI |
Cosa ottieni | Un link da cliccare | Una menzione, a volte con link |
Chi decide | L'ordine dei risultati | Un modello che riassume più fonti |
Cosa conta | Pagine utili e indicizzate, link | Le stesse cose, più chiarezza e menzioni |
Come misuri | Posizioni, clic, visite | Presenza del nome nelle risposte |
Stabilità | Risultati simili per tutti | Risposte che cambiano da persona a persona |
Cosa resta uguale
La parte più importante è questa, e la conferma Google stesso. Nella sua guida alle funzioni AI della Ricerca spiega che per comparire nelle AI Overview e nell'AI Mode valgono le stesse pratiche di base della SEO: la pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire con uno snippet. Non servono file, marcature o testi scritti apposta per le AI.
Anche fuori da Google il punto di partenza è simile. Quando ChatGPT o Perplexity cercano sul web, usano programmi che visitano i siti, come OAI-SearchBot di OpenAI. Se il tuo sito è lento, bloccato o vuoto, non c'è niente da citare.
Un sito che si apre e si legge, anche dal telefono.
Una pagina per ogni servizio, con cosa fai, per chi e dove.
Contenuti che rispondono alle domande vere dei clienti, con prezzi, tempi ed esempi.
Segnali di fiducia: recensioni, chi sei, contatti, articoli che parlano di te.
Cosa cambia davvero
Il clic non è più scontato
Quando un'AI risponde direttamente, la persona può avere la risposta senza visitare il sito. Per un'attività conta allora che il nome compaia nella risposta, con informazioni corrette.
Contano anche le fonti che non controlli
Un'AI riassume più pagine insieme: il tuo sito, ma anche recensioni, elenchi di categoria, articoli della stampa locale, forum. Se altrove trovi informazioni vecchie o sbagliate su di te, possono finire nella risposta. Tenere aggiornata la scheda Google e i profili principali diventa parte del lavoro.
Le risposte non sono uguali per tutti
La stessa domanda può dare risposte diverse a persone diverse, o a distanza di qualche giorno. Per questo una sola prova non dice molto: serve ripetere le stesse domande nel tempo e guardare la tendenza.
La chiarezza pesa di più
Una frase come «soluzioni a 360 gradi» non dice niente a una persona, e niente a un'AI. «Impianti fotovoltaici per case e aziende in provincia di Verona» invece si capisce e si può riassumere. È un nostro suggerimento: le piattaforme non lo chiedono in modo esplicito.
I miti da ignorare
«La SEO è morta.» Le AI di Google si appoggiano proprio alle pagine indicizzate.
«Serve il file llms.txt.» Google ha detto che non lo usa. Per chi parte non è una priorità.
«Bisogna riscrivere tutto a domande e risposte.» Google dice che non servono testi spezzati per le AI. Scrivi per chi legge.
«Ti garantiamo la citazione su ChatGPT.» Nessuno controlla cosa risponderà un'AI.
«Basta creare cento pagine, una per ogni domanda.» Pagine fatte in serie per manipolare i risultati violano le regole di Google sullo spam.
Da dove partire, in ordine
Ordine | Cosa fare | Perché |
|---|---|---|
1 | Controlla che Google trovi le pagine importanti | Senza indicizzazione non c'è né SEO né GEO |
2 | Scrivi chiaramente cosa fai, per chi e dove | Serve a persone, a Google e alle AI |
3 | Aggiorna scheda Google e profili principali | Le AI riassumono anche quelle fonti |
4 | Pubblica contenuti che rispondono a domande vere | Portano visite e danno materiale da citare |
5 | Misura una volta al mese le risposte delle AI | Per capire se qualcosa sta cambiando |
Se vuoi il dettaglio di ogni passaggio, con i programmi da autorizzare nel robots.txt, lo trovi nella nostra guida su come farsi citare da ChatGPT e dalle altre AI.
Come lavora Enrico su SEO e GEO
In StrateCo SEO e GEO le segue Enrico. Per la SEO, il flusso «Il mese SEO pronto» parte dalle ricerche per cui il tuo sito compare già e da quelle del tuo tema, prepara il piano del mese e scrive i primi quattro articoli. Se colleghi Google Search Console, lavora sui tuoi dati veri: posizioni, clic e pagine che stanno perdendo visite.

Il piano SEO del mese preparato da Enrico, con gli articoli e le ricerche al mese. Attività di esempio: Torrefazione Aurora è inventata.
Per la GEO c'è l'analisi «Sei visibile nelle AI?». Indichi marchio, settore e concorrenti, ed Enrico fa domande a ChatGPT, Claude, Gemini, Grok e Perplexity: alcune ti nominano, altre no, come farebbe un cliente. Ricevi un punteggio da 0 a 100, il dettaglio per ogni AI, chi compare al posto tuo e una breve diagnosi. Dallo stesso modulo puoi misurare anche la tua presenza nelle AI Overview di Google.
I limiti: l'analisi fotografa un momento e da sola non cambia niente sul sito. Si paga in crediti, con il costo mostrato prima di partire. E nessuno, nemmeno noi, può garantirti che le AI ti citeranno: possiamo rendere il sito più chiaro e utile, e misurare se le cose migliorano.
Chiedi a Enrico se le AI ti citano
Gli errori più comuni
Saltare la SEO per inseguire la GEO. Senza basi, non c'è niente da citare.
Fidarsi di una sola prova su ChatGPT. Le risposte cambiano: ripeti le domande nel tempo.
Ignorare le recensioni. Sono tra le fonti più lette da persone e AI.
Testi vaghi. Se non si capisce cosa fai, non si può raccontarlo.
Comprare promesse. Chi garantisce posizioni o citazioni non può mantenerle.
Vuoi sapere da dove partire con il tuo sito? Inserisci l'indirizzo: tra i primi lavori gratis trovi le parole chiave per cui conviene farsi trovare e il piano d'azione. Non serve la carta e ricevi 1.000 crediti, abbastanza anche per misurare la tua presenza nelle AI. I piani a pagamento partono da 49 € al mese.
Prova StrateCo gratis: inserisci il tuo sito
Ultimo aggiornamento: novembre 2026. StrateCo è il nostro prodotto, quindi siamo parte in causa quando ne parliamo. Fonti consultate: la guida di Google alle funzioni AI, la pagina di OpenAI sui suoi programmi e lo studio che ha dato il nome alla GEO. Regole e servizi possono cambiare. Funzioni e limiti delle app possono cambiare. Foto di copertina: Shutter Speed su Unsplash.

