In breve
L'AI può preparare quasi tutto: studio dei concorrenti, testi, immagini, video e struttura della campagna.
Tre cose restano a te: l'offerta, il budget e il via alla pubblicazione.
Il controllo più importante: un annuncio non deve promettere niente che il tuo sito non dica.
Fino a pochi anni fa una campagna pubblicitaria voleva dire un grafico, un copywriter e qualcuno che sapesse usare Gestione inserzioni. Oggi si può creare pubblicità con l'intelligenza artificiale anche da soli: l'AI scrive i testi, crea le immagini, prepara i video e propone come impostare la campagna. Questa guida mostra come farlo con ordine, senza bruciare budget su annunci generici.
Una premessa necessaria: siamo parte in causa. StrateCo è il nostro prodotto, un gruppo di agenti di intelligenza artificiale che si occupa del marketing di un'azienda, dalla strategia agli annunci, ed è pensato per chi non ha mai gestito una campagna. Gli annunci li segue Paul, e più avanti spieghiamo cosa fa e dove si ferma.
Cosa può fare l'AI, fase per fase
Fase | Cosa fa l'AI | Cosa controlli tu |
|---|---|---|
Studiare il mercato | Legge gli annunci attivi dei concorrenti | Che i concorrenti siano quelli giusti |
Trovare il messaggio | Propone angoli diversi per pubblici diversi | Che parlino davvero ai tuoi clienti |
Scrivere i testi | Titoli, testi e pulsanti in molte varianti | Prezzi, garanzie e promesse |
Creare immagini e video | Visivi nei formati di ogni piattaforma | Che mostrino la tua attività, non un'altra |
Impostare la campagna | Obiettivo, pubblico, parole chiave, struttura | Budget e pagina di arrivo |
Leggere i risultati | Cosa spende senza rendere | Le decisioni su cosa fermare |
Meta e Google hanno aggiunto molte di queste funzioni dentro i loro strumenti: su Meta, per esempio, puoi generare sfondi, varianti di immagini e di testo e brevi video, come riporta Adweek. Su Google la campagna Performance Max usa l'AI per distribuire gli annunci su ricerca, YouTube, Gmail e altri spazi. Sono strumenti potenti, ma partono dal presupposto che tu sappia già cosa dire e a chi.
Come creare la pubblicità, passo per passo
1. Decidi cosa vuoi ottenere
Un obiettivo solo: richieste di contatto, prenotazioni o vendite online. «Farsi conoscere» va bene come prima fase, ma da solo è difficile da misurare. Più l'obiettivo è preciso, più l'AI e le piattaforme possono lavorare per raggiungerlo.
2. Guarda cosa fanno i concorrenti
La Libreria inserzioni di Meta mostra gli annunci attivi di qualunque pagina. Un annuncio che resta acceso da mesi, di solito, sta funzionando abbastanza da giustificare la spesa. Un'AI può leggerne decine in pochi minuti e dirti quali messaggi si ripetono e dove c'è spazio per distinguerti.
3. Scegli due o tre angoli
Un angolo è il motivo per cui una persona dovrebbe scegliere te. Per un'officina potrebbero essere «ti ridiamo l'auto in giornata», «preventivo chiaro prima di iniziare» e «auto sostitutiva gratuita». Chiedi all'AI di scrivere varianti per ognuno: scoprirai quale funziona dai risultati, non dalle opinioni.
4. Fai scrivere i testi
Dai all'AI i fatti veri: prezzi, orari, zone servite, recensioni, garanzie. Chiedi testi brevi, con un pulsante coerente con la fase: «Scopri di più» per chi non ti conosce, «Contattaci» o «Prenota» per chi è già pronto. Poi rileggi tutto riga per riga.
5. Crea immagini e video
Le foto vere della tua attività sono spesso il materiale migliore. L'AI può impaginarle nei formati giusti, aggiungere il testo, trasformarle in brevi video. Le immagini generate vanno bene per idee e sfondi, ma non per mostrare un prodotto diverso da quello che vendi. Se ti serve un metodo per i video, lo trovi nella guida su come creare un reel con l'AI.
6. Imposta la campagna e parti piano
Budget al giorno contenuto, una pagina di arrivo che parli dello stesso tema dell'annuncio, misurazione delle conversioni attiva. Lascia correre la campagna almeno una o due settimane prima di giudicare: i primi giorni servono alla piattaforma per capire a chi mostrare gli annunci.
I controlli prima di spendere
Promesse. Ogni prezzo, sconto o garanzia dell'annuncio deve stare anche sul tuo sito. Le regole pubblicitarie di Meta vietano le affermazioni ingannevoli, e un cliente che non trova quanto promesso non torna.
Pagina di arrivo. Chi clicca su «cucine su misura» deve arrivare sulla pagina delle cucine, non sulla home.
Misurazione. Su Meta serve il pixel, su Google il monitoraggio delle conversioni. Senza, l'AI delle piattaforme ottimizza alla cieca.
Parole escluse. Su Google togli le ricerche che non ti interessano, come «gratis» o «lavoro», se non fanno al caso tuo.
Budget massimo. Imposta un tetto che puoi permetterti di spendere anche se il primo mese va male.
Come lavora Paul
In StrateCo gli annunci li prepara Paul, per Meta e per Google. Il primo lavoro è gratis anche qui: inserendo il sito, tra i primi contenuti trovi un'analisi degli annunci attivi dei tuoi concorrenti, letti dalle librerie pubbliche.
Su Meta, Paul propone una campagna divisa in tre fasi del messaggio: farsi conoscere, convincere chi ti ha visto, chiudere la vendita. Di partenza sono 24 annunci, ognuno con il suo testo, il suo pulsante e il pubblico a cui parla; alcuni hanno anche un video fatto con le tue foto. Scegli quali annunci creare, e solo quelli si pagano in crediti. La campagna viene creata sul tuo account Meta in pausa.
Su Google, la proposta somiglia alla schermata di Google Ads: gruppi di annunci, parole chiave con la corrispondenza, parole escluse, titoli, descrizioni e un'anteprima nel telefono di come vedrà l'annuncio chi cerca. Ogni gruppo porta alla pagina del sito che parla di quel tema. «Crea la campagna» la porta sul tuo account, anche questa in pausa. Dopo sette giorni di spesa Paul torna da solo e ti dice cosa cambiare: parole chiave che spendono senza risultati, ricerche da escludere, budget da rivedere.

Una campagna Google preparata da Paul: a sinistra i campi, a destra l'anteprima. Attività di esempio: Torrefazione Aurora è inventata.
C'è un controllo che sta nel codice, non solo nelle istruzioni: se una variante cita un prezzo, una percentuale o una garanzia che il tuo sito non riporta, compare «Da rivedere» e la pubblicazione si ferma, senza addebito, finché non la correggi.
Cosa non fa: non decide il budget al posto tuo, non accende le campagne e non paga la pubblicità. La spesa pubblicitaria va direttamente a Meta o a Google, con il tuo metodo di pagamento.
Fai preparare a Paul la tua prima campagna
Gli errori più comuni
Un annuncio solo. Senza varianti non sai cosa funziona.
Testi che potrebbero essere di chiunque. Se togli il nome e l'annuncio vale per tutti i concorrenti, va riscritto.
Spegnere dopo tre giorni. Le piattaforme hanno bisogno di tempo per imparare.
Mandare tutti sulla home. La pagina di arrivo deve continuare il discorso dell'annuncio.
Guardare solo i clic. Contano richieste e vendite, non le visite.
Se vuoi partire dalle basi della pubblicità sui social, leggi la nostra guida su come fare pubblicità su Instagram e Facebook.
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Ultimo aggiornamento: novembre 2026. StrateCo è il nostro prodotto, quindi siamo parte in causa quando ne parliamo. Fonti consultate: la guida di Google a Performance Max, le regole pubblicitarie di Meta, la Libreria inserzioni di Meta e la notizia di Adweek sugli strumenti AI di Meta. Funzioni e limiti delle app possono cambiare. Foto di copertina: Vitaly Gariev su Unsplash.

